COMUNICATO STAMPA
Lancio del piano “Let Libraries be Libraries” di KR21: un nuovo Action plan europeo per rafforzare il ruolo delle biblioteche nell’era digitale
Le biblioteche europee devono poter continuare a svolgere la loro missione fondamentale di accesso alla conoscenza, anche nel contesto digitale. Con questo obiettivo, Knowledge Rights 21 (KR21) ha lanciato il nuovo documento strategico “Safeguard Access, Empower Europe – An Action Plan to Let Libraries be Libraries”, una roadmap articolata in nove punti che propone interventi concreti per garantire alle biblioteche strumenti giuridici adeguati alle sfide del XXI secolo.
Knowledge Rights 21
E’ un progetto europeo dell’IFLA che lavora per promuovere cambiamenti nelle normative e nelle pratiche in tutta Europa al fine di rafforzare il diritto di tutti ad accedere, utilizzare e condividere la conoscenza. Questo diritto, con le opportunità di educazione, ricerca, valorizzazione del sapere e partecipazione culturale che ne derivano, è fondamentale per l’innovazione e lo sviluppo della società. Per tale motivo, KR21 sostiene la necessità di un quadro legislativo moderno che metta al centro le esigenze della ricerca, dell’istruzione e della pratica scientifica contemporanea, garantendo che l’accesso alla conoscenza nell’ecosistema informativo digitale non sia ostacolato da barriere normative o limitazioni non necessarie.
Action Plan
Il 19 febbraio 2026, KR21 ha lanciato l’Action plan “Let Libraries be Libraries”, nato dalla consapevolezza che molte delle attività tradizionalmente svolte dalle biblioteche, come la conservazione, la condivisione e la diffusione della conoscenza, sono oggi limitate da quadri normativi e dinamiche di mercato non pienamente adattati all’ambiente digitale.
“Let Libraries be Libraries” individua nove priorità di intervento, articolate in due aree tematiche principali.
Da un lato, il piano mira ad affrontare pratiche di mercato che limitano l’accesso ai contenuti da parte delle biblioteche, proponendo misure per garantire condizioni eque di accesso ai materiali, prevenire clausole contrattuali che compromettano la missione di interesse pubblico delle istituzioni culturali, contrastare l’uso improprio delle misure tecnologiche di protezione, limitare il rischio di responsabilità sproporzionate per le attività degli utenti e rafforzare l’applicazione degli strumenti del diritto della concorrenza.
Dall’altro lato, l’Action Plan propone di aggiornare la disciplina del diritto d’autore per consentire alle biblioteche di operare pienamente nell’ambiente digitale, attraverso l’attuazione dei principi dettati dalla giurisprudenza europea sul prestito digitale, la tutela della possibilità per le biblioteche di servire le comunità anche online, il miglioramento delle norme sulle opere fuori commercio e il rafforzamento dell’uso di strumenti digitali a supporto dell’apprendimento e dell’accesso alla conoscenza.
Il piano è pensato come uno strumento operativo per legislatori, reti di advocacy, professionisti delle biblioteche e organizzazioni della società civile, offrendo una checklist giuridica per valutare le normative nazionali e identificare priorità di intervento.
In uno scenario in cui l’accesso alla conoscenza è sempre più calato in un contesto digitale, KR21 sottolinea l’importanza di rafforzare il ruolo delle biblioteche come istituzioni pubbliche essenziali per la
democrazia, la ricerca e l’educazione.
L’Action plan invita istituzioni, professionisti dell’informazione, ricercatori e cittadini a sostenere una visione in cui le biblioteche possano continuare a operare pienamente nel loro ruolo storico: garantire accesso equo e duraturo alla conoscenza “Let Libraries be Libraries” rappresenta un punto di partenza per un dialogo europeo sulle politiche necessarie a permettere alle biblioteche di continuare a svolgere la loro missione nell’era digitale.